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Oggetto:
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Storia e critica della televisione

Oggetto:

Television History and Criticism

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Anno accademico 2020/2021

Codice dell'attività didattica
LET0266
Docente
Paola Pallavicini (Titolare del corso)
Corso di studi
laurea magistrale in Comunicazione e Culture dei media
Anno
1° anno
Periodo didattico
Primo semestre
Tipologia
Caratterizzante
Crediti/Valenza
6
SSD dell'attività didattica
L-ART/06 - cinema, fotografia e televisione
Modalità di erogazione
Mista
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità di frequenza
Facoltativa
Tipologia d'esame
Orale
Prerequisiti

L'insegnamento si propone come un approfondimento sul medium televisivo nella prospettiva propria della Storia dei Media. Le/gli studenti che non abbiano mai seguito corsi di Storia dei Media possono segnalarlo alla docente, che calibrerà sulle loro esigenze il lavoro d'aula, fornendo - nel caso ciò si riveli necessario - indicazioni bibliografiche di approfondimento.

The Course is intended as an advanced Course in Media History.
Students who never attended a basic Media History Course may ask the teacher for a reference text list.

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Sommario insegnamento

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Obiettivi formativi

Attraverso l’analisi del caso del medium televisivo, l'insegnmento si propone di offrire alle/agli studenti strumenti teorici e metodologici utili alla comprensione critica delle dinamiche di mutamento che investono il Sistema dei Media nel breve, nel medio, e nel lungo periodo.
In particolare, attraverso l’analisi delle dimensioni di storicità che segnano il rapporto tra soggetti sessuati e medium televisivo, l'insegnamento intende fornire alla/al futuro professionista che operi nel campo della comunicazione gli elementi per valutare criticamente come i singoli media agiscano nei processi comunicativi, secondo quali dimensioni, e con quali caratteri di specificità in relazione al complesso del Sistema dei Media.
Specifica cura sarà dedicata all’analisi delle dinamiche autoriali e istituzionali che strutturano il campo della ricerca scientifica nell'ambito degli studi di media e comunicazione – e degli studi di televisione in particolare - al fine di preparare il/la futura professionista all’utilizzo critico e autonomo della letteratura scientifica di riferimento

The course "Television history and criticism" aims at providing students theoretical and methodological knowledge useful for a critical understanding of the dynamics of change that mark the Media System in the short, medium and long term.

In particular, the course will analyze the historical relationship between gendered subjects and television, aiming to provide future professionals with the ability to critically consider how a single medium acts in the Media System, through what dimensions and which specificity.

 

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Risultati dell'apprendimento attesi

Al termine delle lezioni le/gli studenti:
- saranno in grado di riconoscere le dimensioni di storicità che segnano il rapporto tra soggetti sessuati e media, con particolare riferimento al caso del medium televisivo, considerato nelle diverse declinazioni da esso assunte storicamente;

- saranno in grado di orientarsi nel complesso degli studi sul medium televisivo, riconoscendo le diverse  tradizioni teoriche e disciplinari in esso presenti, e la specificità del contesto di interlocuzione di ogni singolo autore;

- avranno chiara cognizione delle diverse periodizzazioni della storia della televisione proposte dalle tradizioni interpretative analizzate a lezione, e dei loro fondamenti teorici. ;

- saranno in grado di interpretare nelle loro componenti essenziali i fenomeni che investono il medium televisivo nel contesto del Sistema dei media attuale, con particolare riferimento ai processi attivati dalla digitalizzazione.

- avranno chiara cognizione del ruolo delle dimensioni tecnologiche e percettive nella costruzione storica dello statuto del testo mediale.

At the end of the lessons the students:

- will be able to identify the different historical dimensions that qualify the relationship between sexed subjects and the media, with a particular focus on the case of the television medium, considered in the various forms it has historically assumed;

- will be able to recognize the different theoretical and disciplinary traditions converging in the field of Television studies as well as the historical and disciplinary specificity of the context of interlocution of each single author in that field;

- will have a clear understanding of the different periodisations issues in television history, with a specific focus on the present phase of the digitization process (The Golden Age of Television vs. The Death of Television)

- will be able to interpret in their basic aspects the phenomena that affect the television medium in the context of the current Media System, with particular reference to the processes activated by digitization

- will develop an understanding of the role of technological and perceptual dimensions in the historical construction of media textuality statutee

 

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Modalità di insegnamento

[ATTENZIONE (aggiornamento del 09 dicembre 2020): a fronte del permanere della sospensione della didattica in presenza, sulla base dell'esperienza delle prime lezioni svolte in sincrono sulla piattaforma Skype, e alla luce delle valutazioni condivise con le/gli studenti frequentanti, tutte le lezioni dell'insegnamento si svolgeranno online, in forma sincrona secondo il calendario e gli orari già definiti. Per ottenere l'url dell'aula virtuale Skypeè sufficiente inviare una mail alla docente: paola.pallavicini@unito.it].

L'insegnamento (36 ore/6 CFU) consiste di 18 lezioni di due ore ciascuna, erogate in forma mista, alcune online e altre di persona.
Le lezioni on-line consisteranno ciascuna del commento audio (file 1) a slide animate (file 2): entrambi i file verranno caricati nella pagina Moodle dell'insegnamento (erogazione asincrona).
Le lezioni in presenza sono previste all'inizio e alla fine dell'insegnamento.
Quelle all'inizio dell'insegnamento avranno come scopo principale la presentazione e l'inquadramento generale del lavoro proposto dalla docente e consentiranno un primo incontro personale, utile per stabilire il rapporto didattico. A questo fine è richiesta la partecipazione attiva delle/degli studenti, cui verrà chiesto di condividere la descrizione del proprio percorso di studi e le proprie motivazioni alla scelta dell'insegnament. Ciò consentirà  a insegnante e studenti di avere una panoramica delle conoscenze e competenze disponibili in classe.
Le lezioni frontali finali consentiranno alle/agli studenti e alla docente di riflettere insieme su tutti gli argomenti trattati a lezione e saranno finalizzate alla preparazione dell'esame. (Se le disposizioni sanitarie lo richiederanno, le lezioni in presenza saranno sostituite da riunioni in videoconferenza).
Durante il corso delle lezioni sarà possibile svolgere alcune esercitazioni on-line asincrone (principalmente domande a risposta aperta, da caricare sulla piattaforma Moodle) utili a far emergere le conoscenze pregresse degli studenti sugli argomenti affrontati dalla singola lezione.
A sostegno del lavoro in classe saranno messe a disposizione delle/degli studenti sulla piattaforma Moodle anche fonti video, audio e a stampa.

UPDATE (09 12 2020): due to the Covid-19 pandemic containment measures , all the lessons of the Course will be held in a virtual classroom on the Skype platform. (Write an e-mail to the teacher to get the virtual class url).

The teaching consists of 18 lessons of two hours each (36 hours - 6 CFU), delivered in blended form, some online and some in person.

The on-line lessons will each consist of an audio commentary (file 1) of an animated slide file (file 2): both files will be uploaded to the Moodle page of the course (asynchronous delivery/use).

Face-to-face lessons are scheduled at the beginning and at the end of the Course.

The face-to-face lessons at the beginning of the course will have as their main purpose the presentation of the work proposed by the teaching and will allow a first personal meeting between the teacher and the students, useful for establishing the didactic relationship. The face-to-face starting lessons will require the active participation of students who will be asked to share the description of their course of study and their motivations for choosing the course. This will allow the teacher and the students to have an overview of the basic knowledge and skills available in the class.

The final face-to-face lessons will allow students and the teacher to think together on all the topics covered by the lessons and will be aimed at preparing the exam. (If the health provisions require it, they will be replaced by online videoconference meetings).

During the course of the lessons it will be possible to carry out some asynchronous on-line exercises (mainly open-ended questions to be uploaded on the Moodle platform) useful to bring out the students' previous knowledge on the topics addressed in class.

To support the class work, video, audio, and textual sources will be made available as well,

 

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Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame consiste in un colloquio orale sui temi trattati dall'insegnamento e sui testi indicati nel programma d’esame.

Lo scopo dell'esame è verificare se e quanto la/lo studente abbia migliorato e approfondito il complesso delle sue conoscenze sui temi affrontati dall'insegnamento, integrandole criticamente alle proprie conoscenze pregresse e affinando la propria autonomia di giudizio.

In particolare saranno oggetto di valutazione, oltre alla conoscenza puntuale dei contenuti sviluppati nel corso delle lezioni e dai testi d’esame:

- la capacità di riconoscere la struttura argomentativa sottesa allo sviluppo dell'insieme delle lezioni

- la capacità di cogliere i principali snodi argomentativi della riflessione sviluppata dagli autori dei testi d’esame su aspetti specifici dei temi affrontati durante il corso delle lezioni.

- la capacità di contestualizzare i singoli studi (testi d’esame) rispetto all’ambito di interlocuzione del loro autore, e rispetto alla periodizzazione della storia della televisione.

- la qualità dell’espressione orale e il controllo della terminologia di base

 

The exam consists of an oral interview on the topics covered by the teaching and on the texts indicated in the exam program.

The purpose of the exam is to verify if and how much the student has improved and deepened his / her knowledge on the topics of the course, integrating it critically with his / her previous knowledge and refining his / her autonomy of judgment.

In particular, in addition to the precise knowledge of the contents developed by the course and the exam texts, the following will be evaluated:

- the ability to recognize the argumentative structure underlying the development of the course

- the ability to grasp the main arguments of each individual author (exam texts) on the topics explored during the course.

-  the ability to relate each single study (exam texts) to the historical and disciplinary field of its author's interlocution, and to the periodization of the history of television.

- the quality of oral expression and the control of basic terminology

 

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Attività di supporto

L'insegnamento dispone della pagina Facebook “Storia e Critica della Televisione a.a. 2020-2021 / Università di Torino”.

NB: il sistema di messaggistica della pagina Facebook dell'insegnamento non è utilizzato dalla docente. Per qualunque comunicazione relativa all'insegnamento è necessario fare riferimento alla mail istituzionale.

The course "Television History and Criticism" has a Facebook page “Storia e Critica della Televisione / Università di Torino".

NB: the messaging system of the Facebook page is not used by the teacher. For any communication relating to the course it is necessary to refer to the institutional email.

 

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Programma

Le condizioni di "confinamento" e “distanziamento sociale” con le quali gli Stati di tutto il mondo, industrializzati e non, a partire dal gennaio 2020  hanno cercato di contenere e governare l’evoluzione della pandemia di Coronavirus19 hanno avuto ripercussioni profonde e di grande portata sull’organizzazione della Matrice dei Media dei soggetti e, di ritorno, sul Sistema dei Media in base al quale essa si definisce.

Tra i fenomeni che danno accesso all’analisi di questo processo, la riconfigurazione in atto delle pratiche di tele-visione presenta alcuni tratti di interesse specifico per il complesso degli studi di televisione, offrendo una buona “palestra” per l’esercizio dell’analisi critica del medium televisivo e del suo agire storico, attuale e pregresso.

A partire dall’esame dell’esperienza di teledidattica sperimentata dagli studenti nel passato semestre, nelle prime lezioni l’insegnamento proporrà un affondo sull’analisi:

-  delle istanze che sono emerse rispetto alla necessità di “vedere” i propri interlocutori, così come, altrimenti, di “farsi vedere” da essi (tele-visione come tele-presenza);

- sui vincoli tecnologici, gerarchici, istituzionali e contestuali che hanno determinato la delusione di quelle attese e la loro riformulazione sulla base di una diversa economia sensoriale basata sulla priorità del fine sul mezzo (dalla tele-didattica alla tele-didattica);

- sulla progressiva erosione, nelle pratiche emergenziali di teledidattica, del dominio implicito e inconsapevole del modello rappresentativo, estetico, e pragmatico proposto dalla tradizione della televisione di broadcasting analogico che ha dominato la prima offerta, in favore di forme “native” originali, per lo più ancora prive di codificazione sociale.

Nella seconda parte dell'insegnamento i temi emersi durante le prime lezioni verranno esaminati in relazione alle categorie della tradizione teorica configuratasi negli anni Cinquanta e oggi ancora dominante il campo degli studi di televisione (Television studies), con particolare riferimento ai vincoli concettuali e interpretativi che in essa regolano la comprensione del ruolo storico dei soggetti nella storia della televisione. Particolare attenzione verrà riservata alla analisi della concezione del “contenuto” televisivo da essa proposta.

Nella terza parte dell'insegnamento verrà proposta una ricognizione sugli studi che, nel corso del Novecento, si sono sottratti alla concezione dominante del medium televisivo e che appaiono oggi in grado di offrire una comprensione più efficace - ossia volta ad un più soddisfacente governo delle trasformazioni in atto - della sua azione storica, tanto in relazione all’evoluzione del tradizionale mercato dei contenuti televisivi, quanto in relazione alle nuove pratiche di televisione.

Starting from January 2020, the conditions of "lockdown" and "social distancing" by which the States all over the world, industrialized and otherwise, have tried to contain and govern the evolution of the Covid 19 pandemic, have had profound repercussions on the relationship between subjects and media, modifying their Media Matrix and, with it, the Media System itself.

Among the phenomena that give access to the analysis of this process, the ongoing reconfiguration of tele-vision practices presents some traits of specific interest for the field of Television Studies, and represent a good case study for the critical analysis of the historical action of television, in the present as well as in the past.

Starting from the examination of the experience of distance learning - personally experienced by the students in the past semester - in the first lessons the teaching will propose a deepening on the analysis of:

- the subjective requests that emerged related to the need to "see" one's interlocutors, as well as, otherwise, to "be seen" by them (tele-vision as tele-presence);

- on the technological, hierarchical, institutional and contextual constraints that have determined the disappointment of those expectations, and their reformulation on the basis of a different sensorial economy based on the priority of the purpose over the medium (from tele-teaching to tele-teaching);

- on the progressive erosion, in the emergency practices of distance learning, of the representative, aesthetic, and pragmatic model proposed by the tradition of the analogue broadcasting television, that dominated the first offer, in favor of original "native" forms, still without social codification.

In the second part of the course, the themes that emerged during the first lessons will be examined in relation to the categories of the theoretical tradition that emerged in the 1950s and today still dominates the field of television studies. The conceptual and interpretative constraints that regulate the understanding of the historical role of the subjects in the history of television will be highlighted. Particular attention will be paid to the analysis of the traditional conception of television "content".

In the third part of the teaching, will be proposed an overview of the studies that, during the twentieth century, critically rejected the dominant conception of the television medium. These studies seem today offer a more effective understanding - that is, aimed at a more satisfactory management of the change in progress - of the historical action of television, both in relation to the evolution of the traditional television content market and in relation to new practices of tele-vision.

 

Testi consigliati e bibliografia

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Il Programma d'Esame si compone di (1+2+3):

1) Le lezioni (file audio+slide delle lezioni online e appunti delle lezioni in presenza)

2) Dispensa. (La dispensa si compone di: 4 articoli scientifici, capitoli o sezioni di volume obbligatori per tutti,  più un articolo a scelta dall'Elenco A).

3) Un volume a scelta dall'Elenco B

 

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Testi Dispensa (Punto 2 Programma d'Esame):

- Testi obbligatori per tutte/i:

  • Marshall McLuhan, Gli strumenti del comunicare, Il Saggiatore, Milano 1967 [SOLO Introduzione e Prima parte pp.23-84] o, in alternativa, Peppino Ortoleva, Mediastoria. Mezzi di comunicazione e cambiamento sociale nel mondo contemporaneo, Pratiche Editrice, Parma, 1995 (IIa ed. Il Saggiatore, Milano, 2002) [SOLO Introduzione e Prima Parte; pp.22-120]
  • Rudolf Arnheim, "Vedere lontano", Intercine, No. 2, Feb. 1935, pp.71-82, ora in Rudolf Arnheim, Film come arte, Il Saggiatore, Milano, 1960. (ed. USA, "A Forecast of Television", in Rudolf Arnheim, Film as Art, California University Press, Berkeley-Los Angeles ,1957, pp.188-198)
  • Bruno Latour, "Dove sono le masse mancanti? Sociologia di alcuni oggetti di uso comune" (p.81-119) in Alvise Mattozzi (a cura di), Il senso degli oggetti tecnici, Meltemi, 2006 [Ed. or. "Where are the missing Masses? The Sociology of Few Mundane Artefacts" in W.E. Bijker, J.Law, Shaping Technology/Building Society, MIT Press, 1992]
  • Joan W. Scott, "Il genere. Un'utile categoria di analisi storica", in Paola Di Cori, Altre Storie. La critica femminista alla storia, CLUEB, Bologna, 2000 (p.307-347) [ed.or. "Gender: A Useful Category of Historical Analysis", American Historical Review, a.91, n.5, 1986]

 

- Elenco A (Un articolo - o coppia di articoli, ove indicato dal segno "+" - a scelta):

NB: per gli articoli disponibili online è indicato l'url, al quale potete accedere con le vostre credenziali UniTO. Per i restanti articoli/capitoli di volume è disponbile copia PDF nella cartella Materiali Didattici.

- Kurt Lang and Gladys Engel Lang, “The Unique Perspective of Television and Its Effect: A Pilot Study”, American Sociological Review, Vol. 18, No. 1 (Feb., 1953), pp. 3-12  http://www.jstor.org/stable/2087842  + Kurt Lang & Gladys Engel Lang, “Television and the Intimate View of Politics”, Journal of Broadcasting, a.1, n.1, pp.47-55 (1956). https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1207/s15506878jobem0101_8

- Kurt Lang and Gladys Engel Lang, “The Unique Perspective of Television and Its Effect: A Pilot Study”, American Sociological Review, Vol. 18, No. 1 (Feb., 1953), pp. 3-12  http://www.jstor.org/stable/2087842  + Kurt Lang, “Mass Appeal and Minority Tastes”, in Bernard Rosemberg e David Manning White, Mass Culture. The popular Arts in America, The Free Press, Glencoe, Illinois,1958, pp. 379-384   [PDF disponibile in Materiali Didattici] (NB: Il volume completo è disponibile per il prestito on line https://archive.org/details/massculturepopul0000rose )

- Stuart Hall, “Television as a medium and its relation to culture”, (dattiloscritto dell’articolo pubblicato in s.a. Essais sur les mass media et la culture,  UNESCO,  Paris, 1971)  pp.1-28  [PDF disponibile in Materiali Didattici]

- Daniel Dayan and Elihu Katz, ”Rituels publics à usage privé: Métamorphose télévisée d'un mariage royal”. Annales. Histoire, Sciences Sociales, 38e Année, No. 1 (Jan. - Feb., 1983), pp. 3-20 https://www.persee.fr/doc/ahess_0395-2649_1983_num_38_1_411035   (engl ed.  « Electronic Cérémonies, Télévision Performs a Royal Wedding » in Marshall Blonsky, On Sign, John Hopkins University Press, 1985 https://archive.org/details/onsigns00blon )

- Joshua Meyrowitz , “The Adultlike Child and the Childlike Adult: Socialization in an Electronic Age”, Daedalus, Vol. 113, No. 3, Anticipations (Summer, 1984), pp. 19-48https://www.jstor.org/stable/20024926

- Paul C. Adams, “Television as gathering place”, Annals of the Association of American Geographers, Vol. 82, No. 1 (Mar., 1992), pp.117-135 https://www.jstor.org/stable/2563539

- Alfred P. Kielwasser e Michelle Wolf, “Mainstream Television, adolescent homosexuality, and significant silence, Critical studies in Mass Communication, a. 9, n.4, 1992, pp.350-373 https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/15295039209366839?journalCode=rcsm19

- Jan Wieten, “Radio Versus Television: How Broadcasters Slowed Down the Introduction of Television in the Netherlands”, Political Commnication, Volume 15, Issue 2, 1998  https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/10584609809342365 

- Lisa Henderson, “Simple Pleasures: Lesbian Community and "Go Fish", Signs, Vol. 25, No. 1, (Autumn, 1999), pp. 37-64 https://www.jstor.org/stable/3175614  

- Francesca Garbarini e Mauro Adenzato, “At the root of embodied cognition: Cognitive science meets neurophysiology”, Brain and Cognition, 56 (2004) 100–106 https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S027826260400171X

- Nelly Oudshoorn, Els Rommes, Marcelle Stienstra, ”Configuring the User as Everybody: Gender and Design Cultures in Information and Communication Technologies”,  Science, Technology, & Human Values  Volume: 29 issue: 1, 2004, pp. 30-63 https://journals.sagepub.com/doi/pdf/10.1177/0162243903259190

- Paula Chakravartty, Katharine Sarikakis , “Governing the backbone of cultures: broadcasting policy” (cap.8 di Paula Chakravartty e Katharine Sarikakis, Media Policy and Globalization, Edinburgh University Press,  2006) [PDF disponibile in Materiali Didattici]

- Emma Rooksby., “Technical constraints on CMC (Computer Mediated Communication)”, capitolo 4 di Emma Rooksby, Email  and Ethics, Routledge, New York,  2007, pp.102-136  [PDF disponibile in Materiali Didattici]

- Julia Himberg, “Lesbian femninty on Television”, UCLA Thinking Gender Papers, 2008 (pp.1-10) https://escholarship.org/uc/item/48v69502  + Julia Himberg, “Multicasting. Lesbian Programming and the changing landscape of Cable TV”, Television  & New Media, vol. 15 (4), 2014 https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/1527476412474351?journalCode=tvna

- Colin F. Smith e C. William R. Webster,  “Is Interactive Digital Television the Future of E-Government Services? A Critical Assessment of UK Initiatives”, International Journal of Public Administration, 2008, vol..31:Issue.7, pp. 771 — 796  https://www.tandfonline.com/toc/lpad20/31/7?nav=tocList

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Elenco B (punto 3 del Programma d'Esame)*.

Un volume a scelta tra:

- Raymond Williams, Television. Technology and Cultural Form, Collins-Fontana, London, 1974 (ed. it. Televisione. Tecnologia e forma culturale, De Donato, 1981; nuova ed. Editori Riuniti 2000)

-  Joshua Meyrowitz, No sense of place; the impact of electronic media on social behaviour, Oxford University Press, 1986 (ed. it. Oltre il senso del luogo, Come i media elettronici influenzano il comportamento sociale, Baskerville, 1996)

- Daniel Dayan e Elihu Katz, Media events. The live broadcasting of history, Harvard University Press, 1994 (ed. it. Le grandi cerimonie dei media. La storia in diretta, Baskerville, 1994)

- Jacques Derrida e  Bernard Stiegler, Ècographies de la télévision, Èditions Galilee, Paris, 1996 (ed.it. Ecografie della televisione, Raffaello Cortina Editore,Milano, 1997).   

- Aldo Grasso e Massimo Scaglioni, Che cosa è la televisione. Il piccolo schermo fra cutura e società. I generi, l’industria, il pubblico, Garzanti, Milano, 2003 (o successive)

- Vittorio Gallese e Michele Guerra, Lo schermo empatico. Cinema e neuroscienze, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2015

- Jason Mittell, Complex TV. The Poetics of  Contemporary Television Storytelling, New York University Press, 2015 (ed. it. Complex TV. Teoria e tecnica dello storytelling delle serie TV, Minimum Fax, Roma, 2017)

* Elenco aggiornato al 10 gennaio 2021

The Exam Program consists of (1 + 2 + 3):

1) The lessons of the course (audio file + slide; face-to-face lesson recordings)

2) Dispensa (Four scientific articles mandatory for everyone plus one article chosen from List A).

3) A volume chosen from List B

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Dispensa (Point 2 - Exam Program)

- Mandatory texts:

  • Marshall McLuhan, Gli strumenti del comunicare, Il Saggiatore, Milano 1967 [SOLO Introduzione e Prima parte pp.23-84] o, in alternativa, Peppino Ortoleva, Mediastoria. Mezzi di comunicazione e cambiamento sociale nel mondo contemporaneo, Pratiche Editrice, Parma, 1995 (IIa ed. Il Saggiatore, Milano, 2002) [SOLO Introduzione e Prima Parte; pp.22-120]
  • Rudolf Arnheim, "Vedere lontano", Intercine, No. 2, Feb. 1935, pp.71-82, ora in Rudolf Arnheim, Film come arte, Il Saggiatore, Milano, 1960. (ed. USA, "A Forecast of Television", in Rudolf Arnheim, Film as Art, California University Press, Berkeley-Los Angeles ,1957, pp.188-198)
  • Bruno Latour, "Dove sono le masse mancanti? Sociologia di alcuni oggetti di uso comune" (p.81-119) in Alvise Mattozzi (a cura di), Il senso degli oggetti tecnici, Meltemi, 2006 [Ed. or. "Where are the missing Masses? The Sociology of Few Mundane Artefacts" in W.E. Bijker, J.Law, Shaping Technology/Building Society, MIT Press, 1992]
  • Joan W. Scott, "Il genere. Un'utile categoria di analisi storica", in Paola Di Cori, Altre Storie. La critica femminista alla storia, CLUEB, Bologna, 2000 (p.307-347) [ed.or. "Gender: A Useful Category of Historical Analysis", American Historical Review, a.91, n.5, 1986]

- LIST A.

NB: you can download a copy of online papers using your UniTO account. Articles / papers without on line link: a copy is available in Materiali Didattici folder

- Kurt Lang and Gladys Engel Lang, “The Unique Perspective of Television and Its Effect: A Pilot Study”, American Sociological Review, Vol. 18, No. 1 (Feb., 1953), pp. 3-12  http://www.jstor.org/stable/2087842  + Kurt Lang & Gladys Engel Lang, “Television and the Intimate View of Politics”, Journal of Broadcasting, a.1, n.1, pp.47-55 (1956). https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1207/s15506878jobem0101_8

- Kurt Lang and Gladys Engel Lang, “The Unique Perspective of Television and Its Effect: A Pilot Study”, American Sociological Review, Vol. 18, No. 1 (Feb., 1953), pp. 3-12  http://www.jstor.org/stable/2087842  + Kurt Lang, “Mass Appeal and Minority Tastes”, in Bernard Rosemberg e David Manning White, Mass Culture. The popular Arts in America, The Free Press, Glencoe, Illinois,1958, pp. 379-384  (volume disponibile per il prestito on line https://archive.org/details/massculturepopul0000rose )

- Stuart Hall, “Television as a medium and its relation to culture”, (dattiloscritto dell’articolo pubblicato in s.a. Essais sur les mass media et la culture,  UNESCO,  Paris, 1971)  pp.1-28 

- Daniel Dayan and Elihu Katz, ”Rituels publics à usage privé: Métamorphose télévisée d'un mariage royal”. Annales. Histoire, Sciences Sociales, 38e Année, No. 1 (Jan. - Feb., 1983), pp. 3-20 https://www.persee.fr/doc/ahess_0395-2649_1983_num_38_1_411035   (engl ed.  « Electronic Cérémonies, Télévision Performs a Royal Wedding » in Marshall Blonsky, On Sign, John Hopkins University Press, 1985 https://archive.org/details/onsigns00blon )

- Joshua Meyrowitz , “The Adultlike Child and the Childlike Adult: Socialization in an Electronic Age”, Daedalus, Vol. 113, No. 3, Anticipations (Summer, 1984), pp. 19-48https://www.jstor.org/stable/20024926

- Paul C. Adams, “Television as gathering place”, Annals of the Association of American Geographers, Vol. 82, No. 1 (Mar., 1992), pp.117-135 https://www.jstor.org/stable/2563539

- Alfred P. Kielwasser e Michelle Wolf, “Mainstream Television, adolescent homosexuality, and significant silence, Critical studies in Mass Communication, a. 9, n.4, 1992, pp.350-373 https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/15295039209366839?journalCode=rcsm19

- Jan Wieten, “Radio Versus Television: How Broadcasters Slowed Down the Introduction of Television in the Netherlands”, Political Commnication, Volume 15, Issue 2, 1998  https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/10584609809342365 

- Lisa Henderson, “Simple Pleasures: Lesbian Community and "Go Fish", Signs, Vol. 25, No. 1, (Autumn, 1999), pp. 37-64 https://www.jstor.org/stable/3175614 

- Francesca Garbarini e Mauro Adenzato, “At the root of embodied cognition: Cognitive science meets neurophysiology”, Brain and Cognition, 56 (2004) 100–106 https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S027826260400171X

- Nelly Oudshoorn, Els Rommes, Marcelle Stienstra, ”Configuring the User as Everybody: Gender and Design Cultures in Information and Communication Technologies”,  Science, Technology, & Human Values  Volume: 29 issue: 1, 2004, pp. 30-63 https://journals.sagepub.com/doi/pdf/10.1177/0162243903259190

- Paula Chakravartty, Katharine Sarikakis , “Governing the backbone of cultures: broadcasting policy” (cap.8 di Paula Chakravartty e Katharine Sarikakis, Media Policy and Globalization, Edinburgh University Press,  2006)

- Emma Rooksby., “Technical constraints on CMC (Computer Mediated Communication)”, capitolo 4 di Emma Rooksby, Email  and Ethics, Routledge, New York,  2007, pp.102-136

- Julia Himberg, “Lesbian femninty on Television”, UCLA Thinking Gender Papers, 2008 (pp.1-10) https://escholarship.org/uc/item/48v69502  + Julia Himberg, “Multicasting. Lesbian Programming and the changing landscape of Cable TV”, Television  & New Media, vol. 15 (4), 2014 https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/1527476412474351?journalCode=tvna

- Colin F. Smith e C. William R. Webster,  “Is Interactive Digital Television the Future of E-Government Services? A Critical Assessment of UK Initiatives”, International Journal of Public Administration, 2008, vol..31:Issue.7, pp. 771 — 796  https://www.tandfonline.com/toc/lpad20/31/7?nav=tocList

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LIST B* (Point 3 - Exam Program).

Choose one volume:

- Raymond Williams, Television. Technology and Cultural Form, Collins-Fontana, London, 1974 (ed. it. Televisione. Tecnologia e forma culturale, De Donato, 1981; nuova ed. Editori Riuniti 2000)

-  Joshua Meyrowitz, No sense of place; the impact of electronic media on social behaviour, Oxford University Press, 1986 (ed. it. Oltre il senso del luogo, Come i media elettronici influenzano il comportamento sociale, Baskerville, 1996)

- Daniel Dayan e Elihu Katz, Media events. The live broadcasting of history, Harvard University Press, 1994 (ed. it. Le grandi cerimonie dei media. La storia in diretta, Baskerville, 1994)

- Jacques Derrida e  Bernard Stiegler, Ècographies de la télévision, Èditions Galilee, Paris, 1996 (ed.it. Ecografie della televisione, Raffaello Cortina Editore,Milano, 1997).   

- Aldo Grasso e Massimo Scaglioni, Che cosa è la televisione. Il piccolo schermo fra cutura e società. I generi, l’industria, il pubblico, Garzanti, Milano, 2003 (o successive)

- Vittorio Gallese e Michele Guerra, Lo schermo empatico. Cinema e neuroscienze, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2015

- Jason Mittell, Complex TV. The Poetics of  Contemporary Television Storytelling, New York University Press, 2015 (ed. it. Complex TV. Teoria e tecnica dello storytelling delle serie TV, Minimum Fax, Roma, 2017)

* List updated January 10, 2021



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Note

La regolare frequenza alle lezioni è caldamente consigliata.

La registrazione all'insegnamento è obbligatoria (cliccare su icona "Registrati al corso" in questa pagina web)

Nel programma d’esame saranno presenti alcuni testi in lingua inglese. Gli studenti con seconda lingua diversa dall'inglese possono, se lo desideri, contattare la docente per concordare testi alternativi, in francese o spagnolo.

Regular attendance at lessons is highly recommended.

Registration for the course is mandatory. (Section "Register for the course" on this webpage)

The exam program will contain some texts in English. Students with a second language other than English can, if they wish, contact the teacher to arrange alternative texts, in French or Spanish.

 

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Ultimo aggiornamento: 07/02/2021 18:56

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